Introduzione

di Silvano Gherardi, dirigente Settore Politiche Sociali della Provincia di Bergamo
e Federica Mangione, referente Area Immigrazione - Settore Politiche Sociali della Provincia di Bergamo
 

La Provincia di Bergamo da alcuni anni realizza un’attività osservatorile sull’immigrazione, alternando la rilevazione sui dati relativi alle presenze ad un approfondimento qualitativo su di un fenomeno di particolare interesse.
Nel 2001 è stato pubblicato il CD ROM “Rapporto Immigrazione 2000”, nel 2004 il "Rapporto Immigrazione 2003", che permetteva di comprendere anche le dimensioni e gli effetti ravvicinati della “grande regolarizzazione”. Oggi, con il Rapporto 2006 si copre un triennio (2003 – 2005) che ha visto notevoli cambiamenti, originati dall’andamento dei flussi e dall’ampliamento dell’Unione Europea. Si tratta di un lavoro, che con la raccolta di dati ed informazioni da fonti istituzionali ed amministrative, permette ormai di poter cogliere tendenze e congiunture e nello stesso tempo prefigura anche ulteriori possibili approfondimenti, oltre a richiamare l’attenzione su aspetti significativi della realtà che stiamo tutti vivendo nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nel mondo della sanità e nel territorio.
Anche questo Rapporto ha beneficiato della collaborazione di un numero nutrito di soggetti istituzionali ed associativi e proprio questa sinergia lo rende un prodotto collettivo che viene restituito alla collettività tutta. Inoltre si pone, per le caratteristiche enunciate, come uno strumento indispensabile di conoscenza, che diventa ancora più prezioso se letto in collegamento con i prodotti dell’Osservatorio regionale. Infatti, a seguito di un esplicito riconoscimento da parte della Regione Lombardia, che con propri atti ha reso evidente l’utilità di una forte integrazione tra l’Osservatorio regionale e gli osservatori locali, nel corso del 2005 per la prima volta tutte le Province lombarde hanno partecipato alla realizzazione di un sistema omogeneo di raccolta ed analisi delle informazioni contribuendo così in misura significativa allo sviluppo dell’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità.
Il Rapporto permette inoltre di arricchire le conoscenze e le informazioni dei decisori e degli attori degli ambiti della Legge 328/2000, mettendo in evidenza quanto viene realizzato in vari territori e da soggetti diversi e diversamente attivi. La ricognizione fatta invita a considerare il fenomeno ormai parte integrante dei territori con la conseguente elaborazione di politiche di settore e di politiche territoriali integrate, favorendo tutti i passaggi utili dai servizi dedicati ai servizi generalizzati, come era già emerso attraverso l’indagine sull’accesso ai servizi da parte degli immigrati e come sollecita a fare la presenza sempre più significativa dei figli degli immigrati.
La grossa mole di dati sull’immigrazione, raccolti in tre anni con la collaborazione essenziale della Prefettura di Bergamo ed elaborati dall’Area socio demografica dell’Osservatorio Politiche Sociali, è stata ordinata in modo da renderla facilmente fruibile.
Il CD si compone di 4 parti:

  • una parte introduttiva, che contiene un inquadramento generale, alcune riflessioni sul tema e le considerazioni su tutti i dati raccolti. Per favorirne la diffusione e la lettura è stato deciso di presentarla in più lingue;
  • una sezione dedicata alla presenza, che non risponde solo alla domanda “Quanti sono gli immigrati?” ma ne traccia anche il profilo nei vari ambiti di vita;
  •  una sezione dedicata alle attività del territorio, dal front office ai piani di zona, passando attraverso i progetti, gli eventi e le iniziative di alcuni dei soggetti impegnati sul campo;
  • la parte finale è, come tradizione, dedicata alle immagini, per affiancare al linguaggio verbale, che di solito prevale, un altro prezioso canale di comunicazione.

Ogni singolo capitolo contiene diversi documenti con i relativi allegati, una sezione documentazione ed alcuni link utili. La “navigazione” del CD è quindi possibile in più direzioni e con molteplici collegamenti. I materiali forniti dalle istituzioni e dai soggetti che hanno contribuito alla raccolta sono stati mantenuti nel formato originale, per facilitarne la lettura, la stampa e l’acquisizione. In molti casi si tratta di dati “grezzi” presentati in fogli di calcolo per permettere al lettore elaborazioni personalizzate.
Siamo consapevoli che quello che si presenta è uno spaccato parziale del vasto fenomeno dell’immigrazione in provincia e delle implicazioni sociali e culturali che lo caratterizzano; sarebbe stato utile ed anzi, in alcuni casi necessario, esplorare altre aree, ma spesso la difficoltà di reperimento delle informazioni o la disomogeneità dei dati non hanno permesso ulteriori approfondimenti.
Ci auguriamo che nel tempo, e grazie alle collaborazioni già collaudate, si incrementi un circolo virtuoso tra chi detiene i dati, grezzi o parziali, chi li raccoglie ed elabora e chi ne usufruisce, affinchè si incentivino i flussi informativi da e per l’Osservatorio Politiche Sociali, a vantaggio di tutto il territorio provinciale, come parte integrante e significativa di quello regionale.



 
 
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