Lo stato di salute della popolazione immigrata


Le questioni di fondo che riguardano la salute degli immigrati in Italia sono molteplici e se ne elencano alcune: il diritto all'assistenza ancora incerto dovuto ad una diffusa discrezionalità applicativa e ad una mancanza di chiarezza e di conoscenza dei percorsi assitenziali; la difficoltà di accedere in modo equo ai servizi; l'adeguatezza dell'assistenza sanitaria, dalla nascita all'esperienza della maternità (con il problema dell'interruzione volontaria di gravidanza); il benessere psicofisico del bambino immigrato; l'incidenza dell'Hiv e delle malattie sessualmente trasmesse; gli infortuni sui luoghi di lavoro (cui è dedicata la sezione seguente); la lentezza nel riorientare i servizi in un'ottica transculturale; la mediazione linguistica e culturale tra l'operatore sanitario e il paziente; le riflessioni bioetiche all'interno di una società pluralistica.
In questa sede non si vuole affrontare il tema in modo esaustivo ma solo presentare alcuni dati disponibili nella nostra provincia, con qualche avvertenza.
Il dato sui ricoveri ospedalieri va letto considerando che l'immigrato generalmente non mette in atto strategie preventive ma si rivolge ai servizi in caso d'urgenza o di malattia conclamata, quando cioè non può farne a meno. Così le informazioni tratte dai ricoveri ospedalieri sono condizionate dalla selezione dei pazienti, a causa anche dei vincoli normativi che impediscono il ricovero agli irregolari se non in caso d'urgenza. I ricoveri riguardano generalmente i casi più gravi, divenuti tali spesso per mancanza di assistenza di base e di adeguate misure di prevenzione o protezione. In tal modo, queste informazioni difficilmente possono essere assunte come riferimento.
In questa difficoltà di reperire dati oggettivabili, secondo i modelli epidemiologici attuali (non solo per la mancanza di una rete efficiente di rilevazione dati, ma anche per l'eterogeneità e dinamicità della popolazione presa in esame, per la mancanza di un "denominatore" reale), il lavoro dei centri di assistenza sanitaria gestiti dal volontariato assume un valore particolarmente rilevante. Ambulatori medici assimilabili a quelli di primo livello del Sistema Sanitario Regionale, sotto la spinta di gruppi e associazioni di volontari, sono sorti in molte città; a Bergamo l'esperienza significativa è quella di Oikos, di cui si presenta un documento informativo.

Allegati

  • I ricoveri di pazienti stranieri negli ospedali della provincia di Bergamo   (formato MS Excel - 1.851 KB)
    fonte: Aziende Ospedaliere della provincia di Bergamo

    Le tabelle presentano i dati relativi ai ricoveri ospedalieri, dal 2003 al 2005, di cittadini stranieri per sesso, età, nazionalità, tipologia e durata del ricovero

  • I dati dell'ambulatorio OIKOS   (formato pdf - 85 KB)
    fonte: Osservatorio OIKOS

    La presentazione propone una elaborazione dei dati relativi all'attività ambulatoriale di 1° livello svolta dall'Associazione OIKOS nei confrotni di persone immigrate non iscritte al Sistema Sanitario Nazionale


 
 
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