I dati dei Centri per l'Impiego

La presenza dei lavoratori stranieri nella provincia di Bergamo negli ultimi anni ha ricoperto un ruolo crescente nel mercato del lavoro mostrando segni di stabilizzazione e consolidamento.

 Possiamo analizzare la presenza degli stranieri nel mercato del lavoro sotto due aspetti:

  • i movimenti all’interno del mercato del lavoro: le entrate (assunzioni) e le uscite (cessazioni)
  • la presenza nell’elenco anagrafico dei lavoratori stranieri disponibili alla ricerca attiva di un lavoro

1. ASSUNZIONI – CESSAZIONI  



Vedi tavole nella sezione Allegati


Numero di assunzioni

Il totale delle comunicazioni di assunzione di lavoratori stranieri registrate dai CPI della Provincia nell’anno 2005 sono state 33.732 (24.046 uomini + 6.686 donne) pari al 28,62% del totale delle assunzioni; la percentuale più alta riguarda le assunzioni degli uomini (34,50%), mentre più bassa è quella riferita alle donne (19,18%)


Luogo di lavoro

Il CPI di Bergamo ha registrato il maggior numero di assunzioni 39,40% seguito da Treviglio con 16,48% e da Grumello del Monte con 11,33%.

E’ importante sottolineare che la percentuale  più alta riferita alle donne assunte riguarda Bergamo che conta il 59,75% del totale delle donne assunte in tutta la Provincia.


Età dei lavoratori assunti

I lavoratori assunti fino all’età di 30 anni raggiungono una percentuale del 39,89%. Molto alta è la percentuale della fascia d’età compresa tra i 31 e 40 anni che da sola raggiunge il 39,96%; il restante 20,16% riguarda i lavoratori di 41 anni e oltre.


Tipologia e durata contratto lavoro

Il 50,25% dei contratti stipulati sono a tempo determinato, ma se consideriamo i rapporti riguardanti le donne la percentuale raggiunge il 64,56% mentre quella degli uomini si abbassa al 45,29%.

I contratti a tempo indeterminato sono il 46,47%. La percentuale delle donne passa al 31,90% e gli uomini invece raggiungono il 51,52% spiegato dal fatto che molti uomini vengono assunti nel settore edile dove la prevalenza del contratto è a tempo indeterminato


Qualifica/Mansioni

I generici raggiungono il 77,15% del totale delle qualifiche di assunzione e la diversità di percentuale tra uomini e donne è irrilevante.

I qualificati sono invece il 12,41% e tra questi la percentuale delle donne (10,91%) è più bassa degli uomini (12,02%).


Ccnl/settore d’attività

E’ l’edilizia 25,74% il settore dove gli uomini stranieri trovano maggiori possibilità di occupazione sia per il buon andamento del settore che per l’indisponibilità dell’offerta di lavoratori italiani.

Gli altri settori più rappresentativi sono la metalmeccanica (18,82%) e il turistico-alberghiero (12,77%). Rilevante è anche l’occupazione nei servizi di pulizia e facchinaggio, nella maggior parte dei casi tramite cooperative; il lavoro domestico inteso come servizio assistenziale alle famiglie (badanti) ha avuto un notevole incremento anche se al momento il fenomeno non ben controllabile nella sua totalità.


Nazionalità

I lavoratori provengono per il 46,77% dall’Africa, il 30,40% dall’Europa, il 14,24 dall’Asia.

Le nazionalità più rappresentative sono nell’ordine: Marocco (18,91%) – Albania (14,50%) – Senegal (11,83%) e Romania (10,95%) a tal proposito è importante sottolineare che le donne della Romania sono al primo posto nella percentuale delle donne assunte (18,25%)


Provenienza

Il 62,51% dei lavoratori assunti risiede nel territorio della provincia di Bergamo, il 26,97% proviene dalla Regione mentre il restante 10,46% proviene da altre regioni. Il dato è ricavato dai dati registrati al momento della comunicazione, con ogni probabilità, dopo aver trovato lavoro, i lavoratori troveranno anche una sistemazione logistica adeguata.


Instabilità/precarietà

Gli stranieri cambiano con più facilità posto di lavoro.

Hanno registrato una sola assunzione 82,78% contro 84,91% del totale generale delle assunzioni della Provincia.  Altri lavoratori hanno avuto due assunzioni (12,04%) e il resto ha avuto più di tre assunzioni.

Instabilità e la precarietà a volte nascondono un certo numero di assunzioni strumentali frutto di un accordo tra immigrato irregolare e datore di lavoro finalizzato al solo ottenimento del permesso di soggiorno.


2.    ISCRITTI


Vedi tavole nella sezione Allegati

Negli ultimi anni l’andamento del flusso della popolazione straniera residente è aumentato notevolmente, una delle motivazioni è sicuramente dovuta ai ricongiungimenti familiari per cui anche le mogli e i figli dei lavoratori “stabilizzati” si sono iscritti presso i CPI della Provincia dando la loro disponibilità al lavoro.


Nell’anno 2005 i lavoratori stranieri che si sono iscritti presso i CPI sono stati 3.979 pari al 21,02% del totale provinciale. Le donne che si sono iscritte sono state 1.633 (41,05%)  e gli uomini 2.346 (58,95%).


Distribuzione sul territorio provinciale

Gli iscritti disponibili a fine anno erano: 4.254 di cui 2.371 donne (55,74) e 1.883 uomini (44,26%)

La percentuale riguarda per il 28,94% Bergamo, 16,78% Treviglio, 13,66% Ponte San Pietro, 10,70% Grumello del Monte.

Da evidenziare la percentuale delle donne iscritte presso il CPI di Ponte San Pietro (15,14%) che seguono quelle iscritte a Bergamo (29,69%). Il  20,39% degli uomini  è iscritto presso il CPI di Treviglio che segue in graduatoria quelli iscritti a Bergamo (27,99%).


Età

La fascia d’età fino ai 30 anni raggiunge il 29,54%. La sola fascia d’età tra i 31 e 40 anni 

Conta il 38,13% e dai 41 anni e oltre vi è una percentuale del 32,32%


Disoccupati/inoccupati   

I disoccupati (lavoratori con precedenti lavorativi) sono il 76,40% e la percentuale raggiunge il 53,51% per gli uomini e il 46,49 per le donne.

Gli inoccupati (senza precedenti lavorativi) sono il 23,60% dove le donne raggiungono 85,66% e gli uomini il 14,34%.


Anzianità d’iscrizione

La permanenza nello stato di disoccupazione per un periodo superiore a 24 mesi riguarda il 55,76%, il resto degli iscritti ha periodo inferiore.


Qualifica/mansione

La maggior parte degli iscritti possiede una qualifica di generico (74,87%), il 20,99% è qualificato e il resto comprende gli specializzati e gli impiegati (4,14%).


Aree geografiche di provenienza/nazionalità

Incremento moderato degli stranieri provenienti dall’Unione Europea mentre si evidenziano tassi di crescita elevati fra i cittadini provenienti dall’Europa Orientale e dall’America Latina.

I lavoratori Albanesi,lavoratori di immigrazione relativamente recente, hanno registrato ritmi di crescita molto elevati, affermandosi in breve tempo come una delle presenze più diffuse.

Il 56,51% dei lavoratori proviene dall’Africa, il 24,87% dall’Europa, il 11,45% dall’America e il 7,17% dall’Asia.

Le nazionalità più rappresentative sono. Marocco 29,50%, il Senegal 17,89% e l’Albania  11,11% .


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